Maryem Bent Anis, Belly Dance, Danza del Ventre Roma

Il Ventre questo universo misterioso, che ospita la vita, la nutre, la cresce e la rende libera di respirare, di volare nel mondo...



Nulla di più emozionante si può eguagliare alla danza del proprio ventre che culla in sè la propria creatura. Le note della musica avvolgono il corpo tanto pesante, quanto leggiadro ed incantevole, attraversano gli arti, imprimono i capelli di commozione e grazia.

L'armonia del corpo, della mente, dell'amore si esprime nella danza della donna che celebra la sua maternità con la danza del ventre; un ventre che in quel momento rappresenta la donna come una luna piena, completa di se stessa, completa della sua vita.

Ricordo con amore i mesi passati in palestra per proseguire il mio lavoro di Maestra, mentre nel mio grembo accoglievo e crescevo la piccola Chantal. Vedevo la mia figura cambiare, arrotondarsi, discostarsi sempre di più dall'immagine della danzatrice orientale canonica...Ma la forza, che mi ha dato la danza, il mio ventre, la proiezione della mia futura bimba, mi hanno fatto superare qualsiasi timore di poter essere diversa, qualsiasi paura del futuro.
Ho danzato fino all'ottavo mese di gravidanza con le mie allieve, ho portato avanti gruppi di tutti i livelli e alla fine mi sono decisa...ho danzato per il saggio di fine anno, con la mia pancia che ormai superava tutta la mia figura!

Con il caldo di una Roma avvolta nell'afa di giugno, con i piedi gonfi per il mio abbondante peso, ho sentito il richiamo della danza, l'energia che sprigionava il palco danzante colmo di danzatrici e le note della musica ascoltate la sera prima. Sì, volevo danzare con il mio ventre, con la mia luna piena per poter donare alla mia piccola, l'emozione di quel momento, per poterle far vedere un domani cosa ha provato sua mamma in quei mesi di attesa, quando l'intimità che c'era tra noi due era più forte di ogni altra cosa.

Dietro le quinte alle mie ragazze ho detto: "Va bene, io danzo, ma non so assolutamente cosa farò! e se vedete che esco prima della fine della musica...non vi preoccupate, è tutto normale!".
Dal palco sono riuscita a mala pena a vedere gli sguardi ipnotizzati del pubblico, poi ho chiuso gli occhi ho preso il mio velo e ho iniziato a volteggiare sul palco che sembrava essere di seta sotto i miei piedi.

Ho ringraziato Dio per avermi dato la possibilità di assaporare quel momento, e ho ringraziato Andrea che mi ha sostenuto in tutto il mio desiderio artistico. Ho ringraziato il pubblico perchè mi ha trasmesso sensibilità e condivisione.
Il 23 luglio 2008 è nata Chantal la mia piccola fatina, che da anni sognavo di stringere a me, in una danza dei sentimenti che include la propria vita e quella di coloro che vivono con noi.

Sinceramente,
Maryem

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